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„Der Zweifel ist der Beginn der Wissenschaft. Wer nichts anzweifelt, prüft nichts. Wer nichts prüft, entdeckt nichts. Wer nichts entdeckt, ist blind und bleibt blind.“ (Teilhard de Chardin, 1881-1955, frz. Theologe, Paläontologe u. Philosoph)

La prevalenza del pubblico interesse - Analisi comparativa tra i presupposti del ricorso all’espropriazione per pubblica utilità in Italia e le condizioni di deroga alla direttiva comunitaria “Habitat”

di Valeria de Lorenzo/Klaus Füßer

Il presente lavoro ha come obiettivo quello di analizzare il concreto atteggiarsi del concetto di “interesse generale” a livello nazionale e a livello europeo, onde verificarne somiglianze e diversità tra i due ordinamenti.

Tale analisi si avvarrà della comparazione tra le ragioni di interesse generale che giustificano il ricorso all’istituto dell’espropriazione per pubblica utilità in Italia e quelle che sono alla base della deroga alle disposizioni contenute nella direttiva 92/43/CEE (cd. direttiva “Habitat”) mirante alla salvaguardia della biodiversità, che ha ricevuto attuazione in Italia con il regolamento contenuto nel d.p.r. dell’8 settembre 1997, n. 357.

Questo approccio alla materia può suscitare interesse nel lettore giurista non solo per acquisire un nuovo ed originale punto di vista sulla questione dell’”interesse generale”, ma anche per cercare di dare una risposta a domande concrete e di grande attualità, quali la possibile realizzazione di una disciplina dell’espropriazione per pubblica utilità a livello europeo.